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E' passato un anno da quando sono tornato dalla Spagna e da Roma.
Il ricordo di quel periodo è ancora presente e ogni tanto penso a quando potrò fare il cammino della Via de la Plata e poi fermarmi dal mio amico Andrea in Casa Leiras.

Week-end ad alto livello quello appena passato.
Vado per punti.
Punto 1: Echinopsis... la fioritura eccezionale è iniziata mercoledì con i primi boccioli che hanno incominciato a crescere. Sabato in giornata hanno raggiunto la grandezza massima e durante la serata, mentre andava in scena lo spettacolo, sono "esplosi" iniziando la fioritura che ha raggiunto l'apice domenica mattina, mentre la sera, per il gran caldo pomeridiano, erano già appassiti. Devo sistemare le foto, pubblicare e poi scrivere un post... coming soon nei prossimi giorni.
Punto 2: Teatro... come accennato nel punto precedente siamo finalmente andati in scena e il successo è stato ottenuto, non tanto per i complimenti di molti spettatori e gli applausi ricevuti, ma per il divertimento che c'è stato, sia la sera della prima che per la replica di ieri pomeriggio, tra noi attori, e, per me, è questo che conta perché se ti diverti, a fare una cosa, sicuramente trasmetti la passione anche agli spettatori, che nonostante le imperfezioni non potranno che apprezzare il lavoro svolto.
Punto 3: Lucciole... non quelle che si incontrano per strada ma quelle che si vedono nei prati. Ebbene con questo caldo ieri sera, passeggiando per un parco, ne ho viste, meglio dire riviste, davvero tante che brillavano nell'oscurità. Questo mi ha fatto ricordare quando, tempo fa, molto tempo fa, tornavo a casa, nelle sere estive, per strade poco battute e poco illuminate di un argine del Po, e guardando in basso si vedevamo migliaia di punti luminosi in mezzo al grande bosco di pioppi , come un campo stellato, in continuo movimento, che rifletteva la grande volta celeste puntellata di stelle.
Punto 4: Etiopia... abbiamo ricevuto notizie da Dilla, paesino etiope, che ci ospiterà per le prime tre settimane di agosto. Fra poco ci metteremo in contatto con il referente e organizzeremo il viaggio... spero che si concretizzi del tutto questa possibilità il prima possibile... e le premesse sono ottime
Punto 5: Svezia... altro viaggio ma questo è più esplorativo, conoscitivo, vacanziero... credo proprio di averne bisogno per rilassarmi un attimo e ricaricare le batterie... quando vado? beh dal 20 al 28 giugno
Punto 6: Cina... ho ricevuto notizie dalla Cina e anche li mi aspettano... chissà quando riuscirò ad andarci... soprattutto perchè vorrei, magari ad inizio 2010, fare la Via de La Plata ed andare a trovare Andrea a Casa Leiras
Bene credo di aver scritto tutto... a presto per la pubblicazione delle foto e il racconto della fioritura e sugli sviluppi etiopici
Eccomi tornato dopo due settimane, anzi qualcosa meno, di ferie in cui sono stato prima in Spagna, circa una settimane, e poi qualche giorno a Roma.
In Spagna ero ospite di un mio amico, Andrea, che ha comprato casa a pochi km, circa una trentina, da Santiago di Compostela, sulla Via de la Plata, quella che parte da Siviglia, ed è andato ad abitarci da aprile. Cosa ho fatto in quel luogo? Beh semplicemente sono tornato indietro nel tempo di qualche anno quando per scaldarci e per cucinare si usava la legna da mettere nella stufa, legna tagliata nelle prime tre giornate in cui ero li. Oltre questo ho dato una mano a sistemare la "sua casetta" lasciandomi alle spalle tutta la tecnologia a cui ero abituato se non le rare occasioni in cui ci si spostava in città o si ascoltava la radio o un cd.
E' stato bello riscoprire come ci si può "rilassare" facendo fatica e vivendo senza quelle comodità di cui, a volte, sembra che non ne possiamo fare a meno. Se penso poi ad Andrea che ha deciso di cambiare totalmente vita, mettendosi in gioco, cosa che aveva già fatto diverse volte ma mai in maniera definitiva, viaggiando in lungo e in largo il medio oriente o le nazioni subasiatiche, accompagnato dalla sua ragazza mi fermo a riflettere a quante volte ci perdiamo la bellezza della vita per rimanere radicati nel proprio quotidiano.
E' un pensiero ricorrente che ho quando devo partire per un viaggio e quando devo decidere su alcuni momenti della mia vita. A volte mi lascio trasportare dal pensiero se è effettivamente quello che voglio, se è stata fatta la scelta giusta, perchè è così difficile lasciare le proprie origini ma poi mi convinco e lo faccio rimanendo sempre contento della decisione presa: è successo a maggio per il campo sul Gran Sasso e ora per la Spagna dove ho vissuto due grandi esperienze per le persone incontrate. Come non potrò mai dimenticare tutti gli amici di Roseto così non potrò dimenticare Andrea e Cristina e alcuni pellegrini incontrati, in modo particolare il fiammingo che era partito da Valenzia 30 giorni prima facendo 1250 km per arrivare a Santiago, che si è fermato un'oretta a fare quattro chiacchiere con noi condividendo un bicchiere di vino, del grana e un caffè.
E così ho deciso che mi metterò in cammino anche io prima o poi!
Dopo la Spagna sono andato a trovare mio cugino e la sua famiglia a Roma: da Santiago a Roma due città piene di significato! Sono stati 4 giorni fantastici in cui ho visitato San Paolo fuori le Mura, essendo l'anno paolino, San Pietro e le tombe dei papi oltre che i Musei Vaticani che, tutte le volte che ero stato a Roma, non ero mai riuscito a visitare. Oltre questo è stato bellissimo passare tempo con la famiglia di Simone, mio cugino, e Francesca, in particolar modo con i loro tre figli, di cui uno sono padrino di battesimo, con cui ho passato diversi momenti come la mattinata a Fregene (o Freggene come dicono loro) e incontrare due amici particolari: una rosetana "gran studiosa", Carla, con cui è davvero un piacere parlare e con il suo collega che avevo conosciuto solo tramite pc (a volte la tecnologia aiuta a conoscere persone "interessanti") Raf - Madgrin di cui vi segnalo il sito
Nel contempo sono riuscito anche a iniziare e finire un libro: la solitudine dei numeri primi. Bellissimo libro scritto da un giovane scrittore laureato in fisica che trasmette questa passione in alcune descrizioni davvero azzeccate all'interno del libro. L'evolversi del libro inoltre portava ad andare avanti per capire come si sarebbero evolute le situazioni... non scrivo altro altrimenti rovinerei il libro a chi vorrà leggerlo.
Finisco con un verso di Francesco Guccini:
Oltre le mura
della città
un orizzonte insegue un orizzonte;
a un’autostrada, un’altra seguirà,
gli spazi sono fatti per andare;
la tua libertà,
se vuoi, la puoi trovare.
Quando sistemerò poi le foto pubblicherò dei post commentandole.
Un sorriso a tutti :)