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martedì, 04 novembre 2008
Il Bacio di Hayez

Stamattina, sfogliando il giornale Corriere online, ho letto la notizia, relativa al Bacio di Hayez, che riporto a fine post.

Il Bacio è un bellissimo quadro conservato nella Pinacoteca di Brera che mi  è capitato di vedere diversi anni fa, quando avevo 15 anni circa, e che mi è sempre rimasto impresso per la sua bellezza. Negli anni poi ho scoperto che ne erano state fatte 4 copie da Hayez differenti nei particolari, ma quello che secondo me rimane il più bello e incantevole è quello della Pinacoteca.
Quello che mi ha colpito allora, e che mi colpisce ancora, è la bellezza e la sinuosità della stoffa azzurra della dama, la luce che si concentra sulle figure che dolcemente si baciano e proietta l'ombra sulla scala.
Sicuramente uno dei quadri che preferisco.

Qui sotto la prima immagine è quella della pinacoteca, poi ho inserito l'articolo e l'immagine venduta all'asta.


LONDRA - È uno dei dipinti più noti, entrato nell'immaginario collettivo per la sua potenza romantica, di suggestione, di abbandono amoroso. «Il bacio» di Francesco Hayez (1791-1882), uno dei simboli del Risorgimento italiano, andrà all'asta da Sotheby's a Londra mercoledì 12 novembre. L'opera del 1861 è una delle quattro versioni del «Bacio» realizzate da Hayez: oltre a quella in vendita, proveniente da una raccolta privata tedesca, ci sono la più celebre, quella conservata a Milano nella Pinacoteca di Brera, e due quadri più piccoli presenti in collezioni private italiane.

L'OPERA - Il dipinto sarà battuto da Sotheby's con una stima di 4/600mila sterline (505/760mila euro). Fu commissionata ad Hayez da Federico Mylius, discendente di Enrico, celebre mecenate milanese. Hayez considerò «Il Bacio» una delle sue composizioni più importanti, che traeva ispirazione da riferimenti storici e letterari per indicare l'età romantica e per diventare infine espressione del nuovo spirito del nascente Regno d'Italia. La coppia immortalata in un appassionato bacio è una chiara allusione a Romeo e Giulietta di Shakespeare e a Renzo e Lucia di Manzoni, oltre che un'icona della neonata nazione italiana. In questo soggetto Hayez riunì le principali caratteristiche del romanticismo italiano, l'attenzione verso i concetti di naturalezza e sentimento (l'amore individuale), ma soprattutto verso gli ideali risorgimentali (l'amore per la patria). Rispetto al «Bacio» custodito a Brera, del 1859, la versione che andrà all'asta, realizzata due anni più tardi, mostra la donna con un abito bianco anziché celeste, per indicare uno dei tre colori della bandiera italiana.
(Dal Corriere.it del 3 novembre 2008)


Postato da: marinz a 09:29 | link | commenti (20) / commenti (20) (pop-up)
shakespeare, quadri, articolo, corriere

mercoledì, 16 aprile 2008
Bow Shock Shakespeariano



Oggi ho trovato questa immagine... sembra che la stella luminosa sia un occhio di una creatura "fantastica" che sbuca dal buoi per dirigersi verso la luce... mi ritrovo a guarda questa immagine e poi a leggere questo bel sonetto shakespeariano lasciando correre lontano la fantasia :)

Dovrei paragonarti ad un giorno d’estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell’estate ha vita troppo breve:

talvolta troppo cocente splende l’occhio del cielo
e spesso il suo volto d’oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.

Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
né perdere possesso del bello che tu hai;
né morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,

perché al tempo contrasterai la tua eternità:
finché ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita.

Shakespeare, sonetto 18

Postato da: marinz a 16:36 | link | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
shakespeare, universo, sonetto, bow shock