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Oggi ricorre uno degli avvenimenti più famosi della Primavera di Praga, infatti sono passati 40 anni da quando Jan Palach, per protestare contro l'invasione e l'occupazione russa del suolo cecoslovacco, si diede fuoco in piazza San Venceslao.
Questo gesto estremo può portare a tante riflessioni circa la libertà, gli ideali, la vita e come cambiare il mondo.
Palach si sentiva oppresso ed è arrivato ad un gesto eclatante per affermare il diritto al suo ideale di libertà, sicuramente un gesto che ha smosso le coscienze ma forse troppo estremo.
Palach prima del gesto ha scritto: "Poiché i nostri popoli sono sull'orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l'onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana."
Una domanda che mi pongo è: dove siamo disposti ad arrivare per i nostri ideali? Ne è valsa davvero la pena? Si può cambiare il mondo con questi gesti?
E' difficile rispondere ma credo che oggi, con i mezzi che ci sono, ci siano tanti modi per far valere i propri diritti perchè il tam tam mediatico oggi è molto più forte di un gesto estremo ma forse molto meno duraturo.