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Con qualche giorno di ritardo descrivo una parte della domenica appena passata.
Domenica 8 marzo alle ore 10:00 circa, mi accingevo a salire sul grattacielo di Milano, il Pirelli (o Pirellone), dato che era il suo OpenDay. Il Grattacielo Pirelli di fatto è la costruzione più alta di Milano, anche se la leggenda vuole, che nessuna struttura possa superare la Madonnina del Duomo, più per motivi di "terreno" che di "spiritualità".
La coda per prendere l'ascensore è durata una ventina di minuti, mentre la salita dei 30 piani è avvenuta in una ventina di secondi, e dopo di ciò si è aperta la veduta, quasi a 360°, dalle Alpi agli Appennini. La "terrazza panoramica era praticamente tutto il piano dove enormi lastroni di vetro permettevano di spaziare lo sgudardo in tutte le direzioni. Devo ammettere che guardare in basso a 100 metri di altezza fa il suo effetto, però la bellezza dello sfondo con le montagne, avendo i tetti di sotto, e una visibilità perfetta, dovuta al vento dei giorni precedenti, ha lasciato una sensazione di bellezza e magnificenza difficilmente descrivibili. Pensare alla fusione tra modernità di una struttura e bellezza della natura, conciliate insieme in quel momento, lasciano davvero un'immagine e un pensiero soavi che riempiono gli occhi e rimangono impressi nella memoria.
Naturalmente ho fatto qualche foto che potete vedere cliccando sull'immagine seguente.