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Giornate intense queste con il lavoro che assorbe tante energie... ma stasera vado al concerto di Guccini, che tra le sue canzoni ce n'è una dedicata a Cyrano.
Cercando in giro in internet, su suggerimento di una cara amica, ho trovato la poesia, "usurpata" poi in una parte dai Baci Perugina, che parla del bacio.
Ve la incollo qui sotto.
"Parlavamo d'un..."
"bacio. Nè vedo in verità
perchè la vostra bocca sia così timorosa.
Se la parola è dolce, che sarà mai la cosa?
Irragionevol tema non vi turbi la mente:
poco fa non lasciaste quasi insensibilmente
l'arguto cinguettio per passar senza schianto
dal sorriso al sospiro e dal sospiro al pianto?
Ancora un poco, un poco solo ancora, vedrete:
non c'è dal pianto al bacio che un brivido..."
"Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto
un poco più da presso, un più preciso patto,
una confessione che sigillar si vuole,
un apostrofo roseo messo tra le parole
<<t'amo>>; un segreto detto sulla bocca, un istante
d'infinito che ha il fruscio di un'ape tra le piante,
una comunione che ha gusto di fiore,
un mezzo di poteri respirare un po' il cuore
e assaporarsi l'anima a fior di labbra..."