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Come capitava spesso, il druido Earyn, usci dalla sua alcova, ricavata tra i rami frondosi degli alberi di una foresta remota, per una passeggiata nottura.
Non era ancora il crepuscola ma visto che era la prima sera dove non prevedeva che salisse la nebbia che, come da diversi giorni succedeva, ovattava i rumori delle fronde degli alberi o il canto delle civette oppure smorzava il colore della città lontana o delle stelle di quello strano inverno.
Era stato infatti uno strano inverno dove a giorni di inverno rigido con temperature basse seguivano giorni caldi che portava quella nebbia fuori luogo in quel periodo. Era quasi un ciclio che durava da più di un mese.
Earyn si accorse subito che quella sera era strana, diversa da ogni altra sera di quell'inverno, e per quello si mosso verso il limitare del bosco quando il sole stava tramontando, diventato una palla incandescente di un rosso accesso, che scendeva su una distesa verde intervallata da alcune anse del fiume che spariva dietro le prime case del villaggio vicino.
Si soffermò a recitare alcune preghiere celtiche, ringraziando il giorno che finiva e lodando la notte che nasceva, guardando quella maestosa volta che da celeste cambiava colore, passando dal rosa al viola, fino a raggiungere il blu scuro puntellato di luminose stelle. Ma quella sera si accorsa di qualcosa di diverso, guardando verso nord, poco sotto la costellazione dell'Orsa maggiore e un po' ad est della costellazione di Cassiopeva, la gigantesca W del firmamento, notò uno strano puntino verde che sprigionava un bagliore sfuocato, leggermente sbiadito rispetto al luminoso centro.
Capì subito che si trattava di una cometa e si ricordò delle tradizione che indicavano in modo contrastante l'avverarsi di antiche profezie catastrofiche o eventi epocali che avrebbero cambiato la vita di molti uomini.
Pensò subito che quel verde, verde come le piante, l'erba, il riflesso del fiume era il verde della vita, il verde della speranza e non potè che domandarsi cosa avrebbe riservato la vita nei prossimi giorni in cui sarebbe stata ancora più visibile e si sarebbe avvicinata alla terra, sicuramente la speranza di un cambiamento che avrebbe reso la vita di molti ricca di gioia.
Con questo incipit volevo creare un post sull'evento astronomico che ci sarà a febbraio: l'arrivo della Cometa Lulin (C/2007 N3).
Questa cometa sarà visibile dal 18 al 24 febbraio vicino al grande carro nella costellazione del Leone.
Qui sotto due immagini: una della cometa e una dove osservarla

