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domenica, 31 maggio 2009
Una fioritura speciale

Nascono come piccoli batuffoli di cotone grigio... un grigio sfuocato che si annidia tra gli aculei biancomarroni della pianta... restano li immobili ,quasi incollati, per alcuni giorni e poi incominciano a crescere... si allungano perdendo la forma arruffata di un gomitolino per diventare delle piccole ciminiere, bloccate, che si rigonfiano pronte per esplodere... e per 4 giorni crescono fino alla maestosa bocciatura  che avviene in una notta di luna nuova o di luna piena... per poi appassire la sera successiva... quasi che la luna fosse la loro sorgente di vita che passando ad un altra fase non li alimenta più

    Questa è una foto della sera del 20 maggio

Sbocciatura completa mattina del 25 maggio


Da Echinopsis - Mappamondo 3

Postato da: marinz a 20:00 | link | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
fiori, cactus, echinopsis

lunedì, 25 maggio 2009
Punto della situazione

Week-end ad alto livello quello appena passato.
Vado per punti.

Punto 1: Echinopsis... la fioritura eccezionale è iniziata mercoledì con i primi boccioli che hanno incominciato a crescere. Sabato in giornata hanno raggiunto la grandezza massima e durante la serata, mentre andava in scena lo spettacolo, sono "esplosi" iniziando la fioritura che ha raggiunto l'apice domenica mattina, mentre la sera, per il gran caldo pomeridiano, erano già appassiti. Devo sistemare le foto, pubblicare e poi scrivere un post... coming soon nei prossimi giorni.

Punto 2: Teatro... come accennato nel punto precedente siamo finalmente andati in scena e il successo è stato ottenuto, non tanto per i complimenti di molti spettatori e gli applausi ricevuti, ma per il divertimento che c'è stato, sia la sera della prima che per la replica di ieri pomeriggio, tra noi attori, e, per me, è questo che conta perché se ti diverti, a fare una cosa, sicuramente trasmetti la passione anche agli spettatori, che  nonostante le imperfezioni non potranno che apprezzare il lavoro svolto.

Punto 3: Lucciole... non quelle che si incontrano per strada ma quelle che si vedono nei prati. Ebbene con questo caldo ieri sera, passeggiando per un parco, ne ho viste, meglio dire riviste, davvero tante che brillavano nell'oscurità. Questo mi ha fatto ricordare quando, tempo fa, molto tempo fa, tornavo a casa, nelle sere estive, per strade poco battute e poco illuminate di un argine del Po, e guardando in basso si vedevamo migliaia di punti luminosi in mezzo al grande bosco di pioppi , come un campo stellato, in continuo movimento, che rifletteva la grande volta celeste puntellata di stelle.

Punto 4: Etiopia... abbiamo ricevuto notizie da Dilla, paesino etiope, che ci ospiterà per le prime tre settimane di agosto. Fra poco ci metteremo in contatto con il referente e organizzeremo il viaggio... spero che si concretizzi del tutto questa possibilità il prima possibile... e le premesse sono ottime

Punto 5: Svezia... altro viaggio ma questo è più esplorativo, conoscitivo, vacanziero... credo proprio di averne bisogno per rilassarmi un attimo e ricaricare le batterie... quando vado? beh dal 20 al 28 giugno

Punto 6: Cina... ho ricevuto notizie dalla Cina e anche li mi aspettano... chissà quando riuscirò ad andarci... soprattutto perchè vorrei, magari ad inizio 2010, fare la Via de La Plata ed andare a trovare Andrea a Casa Leiras

Bene credo di aver scritto tutto... a presto per la pubblicazione delle foto e il racconto della fioritura e sugli sviluppi etiopici

Postato da: marinz a 11:46 | link | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
fiori, cina, spagna, ricordo, svezia, etiopia, santiago, cactus, echinopsis

mercoledì, 20 maggio 2009
In attesa del suo fiorire

Appena arriva l'estate il mio Echinopsis si prepara alla fioritura che quest'anno si prospetta spettacolare, infatti, oltre alla pianta Madre, ne ho altre 3 più piccole che hanno anche loro dei boccioli... per l'esattezza si dovrebbero schiudere 20 fiori: 8 sulla pianta grande, 5 a testa sulle due piante medie e 2 sulla più piccolina.

Da stasera comincerò un monitoraggio, corredato di foto, fino alla sbocciatura di cui potete vedere un esempio nell'immagine seguente relativa all'anno scorso.



Da Echinopsis - Mappamondo

Postato da: marinz a 10:44 | link | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
cactus, echinopsis

lunedì, 11 maggio 2009
Forse c'è una meta...

Come sarà l'Etiopia ad Agosto?

Forse lo scoprirò presto!!!

Postato da: marinz a 12:08 | link | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
viaggio

martedì, 05 maggio 2009
Storie all'italiana

L'Aquila e il decreto abracadabra

E' stato ribattezzato "decreto abracadabra" per le innumerevoli devianze creative con le quali accompagna il processo di ricostruzione dell'Aquila e dei paesini circostanti. La luna di miele tra gli abruzzesi e Silvio Berlusconi ha subito una prima e significativa increspatura. La lettura approfondita del decreto legge, e la verifica che i soldi all'Abruzzo in gran parte (4,7 miliardi di euro) saranno racimolati dall'indizione di nuove lotterie, dagli interventi sul lotto, e dai sempreverdi provvedimenti anti-evasione, soldi veri niente, e che in più le risorse saranno spalmate su un periodo lunghissimo (da oggi al 2033) hanno creato fremiti di rabbia dapprima isolati e poi sempre più partecipati.

Il tam tam ("Berlusconi ci inganna!") è iniziato, e non è una novità, sui blog. Prima Facebook e poi i partiti. Prima i conclavi nelle tende poi le riunioni istituzionali. Una giovane donna, Rosella Graziani, che sa far di conto, ha messo a frutto tutto il tempo ritrovato e fino alla settimana scorsa inutilizzato per radiografare il decreto legge e poi bollarlo in una lettera pubblica: "Mai nella storia dei terremoti italiani avevamo assistito a una ingiustizia tanto grande e a un tale cumulo di menzogne che ha ricoperto L'Aquila più di quanto non abbiano fatto le macerie".

Quali le menzogne e dove l'inganno? I soldi veri, il cash disponibile che Tremonti rende immediatamente spendibile si aggira sul miliardo di euro. Tolte le spese per l'emergenza, restano 700 milioni di euro destinati alla costruzione delle casette temporanee. E qui il primo punto: 400 milioni saranno spesi per edificarle nel 2009 e 300 milioni nel 2010. Se ne dovrebbe dedurre che la totalità delle case provvisorie sarebbero, è bene riusare il condizionale, realizzate totalmente entro l'anno prossimo. Dunque qualcuno avrebbe un tetto a settembre, qualcuno a ottobre, qualche altro a gennaio, o nella primavera che verrà. E' così? E' il dubbio, maledetto, che affligge e turba.

Secondo punto: le casette sono sì temporanee ma il decreto le definisce "a durevole utilizzazione". Durevole. Moduli abitativi condominiali, magari lindi e comodi, a due o tre piani. In legno. Ecocompatibili, risparmiosi, caldi. Perfetti. Possono durare decenni.
E dunque: sarebbero provvisori ma purtroppo paiono proprio definitivi. E, questa è una certezza, sono le uniche costruzioni ad avere pronta una linea di finanziamento. Piccole e sparse new town. New town aveva detto Berlusconi, no? E le case vere? Quelle di pietra?

Qui la seconda questione campale: sembra, a scorrere gli allegati al decreto, che Berlusconi non possa concedere più di 150 mila euro per la ricostruzione dell'abitazione principale. E per di più questi soldi sarebbero veri fino a un certo punto, perciò la definizione di decreto abracadabra. 50 mila euro li concederebbe - cash - il governo; 50 mila li tramuterebbe in credito di imposta (anticipata dalla famiglia terremotata e ammortizzata in un arco temporale di 22 anni); altri cinquantamila sarebbero coperti con un mutuo a tasso agevolato a carico però del destinatario del contributo.

Non si sa bene ancora se sarà così strutturato il fondo. Le norme del decreto possono subire fino al prossimo giovedì emendamenti e correzioni. Quel che comunque sembra chiaro è che la somma ipotizzata (150 mila euro) ammesso che venga confermata, sarà sufficiente per una casa di tipo popolare e di nuova costruzione, ma totalmente sottodimensionata per finanziare i lavori di recupero e restauro conservativo. Nel centro storico dell'Aquila ci sono 800 edifici pubblici e 320 edifici privati, sottoposti a vincoli per il loro pregio.

Recuperi dispendiosi economicamente e, secondo questo decreto, sostanzialmente a carico dei privati.
Così ieri i sindaci delle aree terremotate si sono ritrovati in conclave e hanno iniziato in un borbottio che è poi sfociato in un documento di dura protesta. "Vogliamo vedere nero su bianco i soldi per la ricostruzione e non solo quelli per le casette transitorie. L'Aquila va costruita dov'era e com'era. Così non sarà: a leggere il decreto i tempi sono dilatati fino al 2033, una data ridicola", ha dichiarato la presidente della Provincia Stefania Pezzopane.

Ai dubbi che già gonfiano i primi timori si aggiunge poi l'offesa istituzionale subita dagli enti locali. Il governo, promotore della prima legge costituzionale a vocazione federalista, ha accentrato ogni potere di spesa negando finanche al sindaco dell'Aquila, città epicentro del terremoto e capoluogo di regione, le funzioni commissariali esecutive. Penserà a tutto, come al solito, Guido Bertolaso...


Da LaRepubblica.it (5 maggio 2009)

Postato da: marinz a 12:58 | link | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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