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Buio.
Una fioca luce passa sotto il pesante tendaggio insieme al vociare delle persone.
La concentrazione sale.
La luce scompare e il rumore si attenua fino a diventare silenzio.
Parte la musica.
Le luci incominciano ad accendersi e le tende si aprono.
Aumenta la musica e sale l'intensità delle luce.
Ci si muove... ed inizia lo spettacolo.
La magia del teatro!
Un mesetto fa sono andato a vedere, per il bicentenario della pinacoteca di Brera, la mostra su Caravaggio dove c'erano esposti 4 quadri:
- Concerto
- Ragazzo con canestro di frutta
- Cena in Emmaus (di Londra)
- Cena in Emmuas (della pinacoteca)
Avevo proprio voglia di vedere il confronto tra queste due opere per capire, dal vero e non da immagini, il motivo di questa doppia rappresentazione dello stesso soggetto. Oltretutto avevo visto pochi mesi prima, a Palazzo Marino, la Conversione di San Paolo che mi era davvero piaciuta per la sua bellezza dove i chiaroscuri rendevano la scena molto "attraente" nei diversi particolari. L'unica limitazione, come per la visita di Palazzo Marino, è la permanenza nella sala per poco tempo per dare modo a tutti di visionare le tele.
Ma veniamo alla impressioni.
Subito si nota la luminosità, i colori accessi, i ricchi particolari e i visi dei personaggi.
Nella prima cena, quella che normalmente è esposta a Londra, tutto risulta ben in luce, con una tavola ricca, di abbondante cibo, con una tovaglia dal pizzo ricamato, i visi illuminati e ben in salute, la profondità della sala con le ombre sul muro in secondo piano... insomma un ottimo quadro ricco di particolari, luminoso con coloro accessi e una prospettiva bene studiata.
Da notare anche la conchiglia del pellegrino sul petto del discepolo a destra che ne indica già la "missione" oppure messa si su richiesta del commissionante.



E' da qualche giorno che rifletto su quanto sta accadendo in questi giorni e mi sorprendo del non silenzio che non c'è. Soprattutto oggi che ho avuto modo di essere più "presente" in FaceBook mi pongo tante domande sul "perchè noi italiani siamo così bravi a fare polemiche anche in simili tragedie".
In primis il continuo tam tam dei telegiornali e delle interviste a persone che, forse, vorrebbere vivere il loro dramma senza tanto clamore, senza che appena piangano ci sia una telecamera ad osservarli, senza che venga invasa la loro privacy quando vanno a coricarsi in una tenda con altre persone che vivono il loro dramma... certo forse a qualcuno fa piacere nonostante tutto apparire in tv ma credo che la maggior parte vorrebbe essere lasciata nell'intimità del suo dramma... perchè, inoltre, penso che a breve il dramma passerà, le luci delle tv si spegneranno e verranno accese negli aniversari per ricordare quello che è successo mentre gli abruzzesi saranno li ogni giorno a vivere questo dramma e a rimboccarsi le mani per ricostruire quella che è la loro terra.
Detto questo mi guardo in torno e torno alle polemiche che stanno emergendo con video, testi, proposte e tutto quello che può essere considerata un'opinione ma che serve solo per fare "clamore" e non portare "serenità", per quel che è possibile, in questo momento. Mi meraviglio soprattutto dei ragazzi che non hanno vent'anni e che si ergono a paladini della giustizia e scrivono o pubblicano senza sapere come stanno realmente le cose. Faccio un esempio: un video preso da youtube dove si vuole ergere a eroe "lo scienziato" che aveva predetto il terremoto. Non entro nel merito perchè non credo sia il momento... mi piacerebbe solo che la gente pensasse e pensando facesse quel silenzio che riempirebbe gli spazi e farebbe riflettere realmente sull'uomo e sull'umanità.
Ho tante domande da farmi, da fare, da scrivere ma mi fermo qui... ho bisogno di Silenzio per svuotare questo momento e pensare solo a quelle persone che soffrono, cercare di stargli vicino con il pensiero, provare a pregare perchè torni la tranquillità e la serenità.
Oggi il mio pensiero va all'immane tragedia che ha colpito l'Abruzzo.
Ho diversi amici in quella regione e alcuni che studiano a L'Aquila, ma per grazia di Dio, erano nelle loro abitazioni di Roseto. Questo è in parte di sollievo ma non può lenire il dolore che si prova in presenza di questi avvenimenti.
Non ci sono molte parole da dire se non una semplice preghiera
